…Hope! Speranza!…

martedì, 28 aprile 2009

…fino al 5 aprile 2009  h 23:59

Speranza! Una parola che non capisco fino in fondo, dai contorni un po’ sfocati, dal significato oscuro, a volte persino esagerata! Non fa parte del mio vocabolario. Va bene così…perché sperare! Forse ci manca qualcosa? Forse non ho sposato la donna della mia vita? Forse non scrivo la musica che volevo? Forse non sono quello che volevo essere o non ho ottenuto tutto ciò che desideravo? Forse i miei figli non sono sani, bellissimi e molto molto intelligenti? Perchè non sono felice? Che cosa voglio di diverso? Perché cerco al di fuori di me?Speranza…Hope!
6 aprile 2009, h 1 e spiccioli…la natura inizia a borbottare…non mi intimidisce…continuo a pensare che tutti stìano esagerando; sono mesi che trema la nostra città; Marzia ed i bambini sono sul divano del salone…notizie sul calcio anche all’ una di notte…Emanuele è tifosissimo della roma come sua mamma e come tutti gli Zingarelli. Vado a dormire, porto anche i bambini, denti lavati, preghiere insonnolite, pigiama e tutti a nanna; mi mancano poche pagine del mattone di Follet seguito dei Pilastri della terra…lo finisco e dormo…almeno ho terminato il romanzo…

6 aprile 2009, h 3 e 32 ca…la nostra vita è cambiata irrevocabilmente! E’ vero, siamo scossi ma non distrutti!

Speranza…Hope! E’ la parola d’ordine in questi giorni, quella che mi suggerisce uno spirito diverso dal solito, dalla solita vita liscia, forse piatta e borghese, che ho vissuto in questi anni chiedendomi continuamente che senso avesse vivere un’ esistenza tirando a campare in superficie, mirando in fondo a passarmela bene in salute, col lavoro, col matrimonio, con i figli, con le persone che mi circondano, con quelle che mi chiedono, con chi pretende, con chi più semplicemente mi ama così senza tante pretese.
Gli angeli esistono! In cielo ed in terra! Ce li manda Dio, di questo sono sicuro, si presentano con un elmetto in testa o dentro una piccola bara bianca, ma vengono a noi per salvarci dalla paura, dalla menzogna di chi vuole farci vivere senza speranza, da noi stessi quando ci inganniamo in un vicolo cieco. Portano con se un tesoro in vasi di creta, un dono speciale incartato alla buona, una luce fioca che ci consegnano con l’ auspicio che possa essere alimentata dal nostro spirito. Andiamo avanti! Combattiamo una giusta battaglia per il futuro di quelli a cui non dovremmo sopravvivere, ripartiamo dalla bellezza che salverà il nostro tremante cammino. Arrampichiamoci alla nostra unica ancora di salvezza, che sia musica, arte, Dio o quello che di profondo abita in noi. La speranza è l’ ultima… goccia d’acqua quando il deserto ti stritola.