Gli Italiani delle montagne

domenica, 1 maggio 2011

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Alpini, Alpinisti e Montanari per l’Unità d’Italia
Cantata per orchestra, coro maschile, voci recitanti, solista, immagini (70′)
Promossa dal CAI Torino e dal Coro Edelweiss del CAI Torino, la cantata è stata ideata dal Maestro Vittorio Antonellini e dal Compositore Luciano Di Giandomenico, con testi di Roberto Biondi e con la consulenza artistica ed or- ganizzativa di Gianluigi Montresor.
Si tratta di una composizione sinfonica originale di 70′, nella quale vanno ad incastonarsi 10 brani corali, 2 brani solistici, numerose letture di testi espres- samente ideati per la cantata; il tutto accompagnato da proiezione di immagini.
La cantata si articola in diversi quadri: un prologo ed un epilogo (Sinfonia degli Italiani e Manet Immota) racchiudono 5 aree tematico-temporali, come in un’ideale giornata che ripercorre alcuni snodi significativi del rapporto tra la gente di montagna e la storia d’Italia degli ultimi 150 anni: l’alba (dal Risorgi- mento alla Prima Guerra Mondiale), il mezzogiorno (dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale), il tramonto (La Seconda Guerra Mondiale fino all’armisti- zio), la notte (dal 1943 alla nascita della Repubblica), l’alba di un nuovo giorno (il dopoguerra).
In ciascuno di questi momenti storici, la gente di montagna – che indiffe- rentemente chiameremo via via Alpini o Alpinisti o Montanari – ha fornito un contributo determinante alla creazione e alla crescita dell’Unità d’Italia: perso- naggi storici di rilievo e gente comune, cittadini appassionati e montanari solidi come la roccia, hanno onorato la bandiera italiana, con la vita di tutti i giorni e con gli eroismi dei giorni più bui.
A loro è dedicata questa cantata, e a tutti gli italiani che ancor oggi credono che l’unità nazionale non sia un retaggio retorico del passato, ma una fonte pe- renne di impegno civile e di partecipazione democratica alla crescita morale ed economica dell’Italia, e di cui CAI ed ANA sono espressione concreta ed opera- tiva non solo nel passato ma ancora ai giorni nostri.
Non a caso il prologo e l’epilogo, che racchiudono la cantata, vanno sotto il nome di MANET IMMOTA, brano originale del M° Di Giandomenico, che prende spunto dal motto della città dell’Aquila (Immota manet), sconvolta dal terremoto del 2009, e che impavida resiste nonostante tutto, monito ed esempio per tutti gli italiani, per non cedere allo sconforto e, forte della solidarietà nazio- nale che mai è venuta meno, si propone come la metafora di un futuro migliore per tutta l’Italia.
Un DVD viene realizzato in concomitanza con i primi due concerti per Vivalda Editori.

Manet Immota

martedì, 25 agosto 2009

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Manet Immota (canzone d’amore per l’aquila)

 

testo di Roberto Biondi

musica di Luciano Di Giandomenico

 

Voli spietata a volte altezzosa
Regina del cielo borghese sorniona,
regina amata diruta sognata ferita lasciata riavuta
Tu che predavi selvaggia sei preda
ferita segnata colpita squassata
su nevi su ghiacci fessure di roccia
una lesione profonda ti lacera adesso
Regina d’Abruzzo! Regina d’Abruzzo!
Chi t’ha predato? Chi t’ha ferito?
madre e sorella spesso incompresa
vergine casta figlia ed amica splendida sposa.
Rimani salda! Manet immota!
Mi tendi una mano il tuo pianto
consolo lontano consolo orfano figlio
da solo ti guardo sfinita mia sposa, Sposa devota
torna ti prego manet immota.
Chi t’ha predato? Chi t’ha ferito?
donna abusata torna a volare
sposa violata riprenditi il cielo.
Ti amo mia terra anche se tremi
ti amo mia terra tu m’appartieni
ti amo mia terra nulla ti scuota
torna ti prego, Manet immota!

Cantico di Perdonanza, cantico d’amore

martedì, 18 agosto 2009

S. Maria Paganica27 agosto 2009, ore 21.00 piazzale orientale della Basilica di Collemaggio (orto botanico)L’associazione musicale Gli Archi del Cherubino, l’associazione per la musica antica Aquila Altera, l’ente musicale Società Aquilana dei concerti “B. Barattelli”, il Teatro Stabile d’Abruzzo

Presentano

 

Cantico di Perdonanza,

 

cantico d’Amore

  Cantata per musica, narrazione e proiezioni video

 

Ideazione e direzione musicale: Luciano Di Giandomenico
Libretto: Roberto Biondi
Immagini ed elaborazioni video: Tiziana Spera
Voci recitanti: Bartolomeo Giusti e Claudio Marchione
Soprano: Camilla Illeborg (altro…)

…Hope! Speranza!…

martedì, 28 aprile 2009

…fino al 5 aprile 2009  h 23:59

Speranza! Una parola che non capisco fino in fondo, dai contorni un po’ sfocati, dal significato oscuro, a volte persino esagerata! Non fa parte del mio vocabolario. Va bene così…perché sperare! Forse ci manca qualcosa? Forse non ho sposato la donna della mia vita? Forse non scrivo la musica che volevo? Forse non sono quello che volevo essere o non ho ottenuto tutto ciò che desideravo? Forse i miei figli non sono sani, bellissimi e molto molto intelligenti? Perchè non sono felice? Che cosa voglio di diverso? Perché cerco al di fuori di me?Speranza…Hope!
6 aprile 2009, h 1 e spiccioli…la natura inizia a borbottare…non mi intimidisce…continuo a pensare che tutti stìano esagerando; sono mesi che trema la nostra città; Marzia ed i bambini sono sul divano del salone…notizie sul calcio anche all’ una di notte…Emanuele è tifosissimo della roma come sua mamma e come tutti gli Zingarelli. Vado a dormire, porto anche i bambini, denti lavati, preghiere insonnolite, pigiama e tutti a nanna; mi mancano poche pagine del mattone di Follet seguito dei Pilastri della terra…lo finisco e dormo…almeno ho terminato il romanzo…

6 aprile 2009, h 3 e 32 ca…la nostra vita è cambiata irrevocabilmente! E’ vero, siamo scossi ma non distrutti!

Speranza…Hope! E’ la parola d’ordine in questi giorni, quella che mi suggerisce uno spirito diverso dal solito, dalla solita vita liscia, forse piatta e borghese, che ho vissuto in questi anni chiedendomi continuamente che senso avesse vivere un’ esistenza tirando a campare in superficie, mirando in fondo a passarmela bene in salute, col lavoro, col matrimonio, con i figli, con le persone che mi circondano, con quelle che mi chiedono, con chi pretende, con chi più semplicemente mi ama così senza tante pretese.
Gli angeli esistono! In cielo ed in terra! Ce li manda Dio, di questo sono sicuro, si presentano con un elmetto in testa o dentro una piccola bara bianca, ma vengono a noi per salvarci dalla paura, dalla menzogna di chi vuole farci vivere senza speranza, da noi stessi quando ci inganniamo in un vicolo cieco. Portano con se un tesoro in vasi di creta, un dono speciale incartato alla buona, una luce fioca che ci consegnano con l’ auspicio che possa essere alimentata dal nostro spirito. Andiamo avanti! Combattiamo una giusta battaglia per il futuro di quelli a cui non dovremmo sopravvivere, ripartiamo dalla bellezza che salverà il nostro tremante cammino. Arrampichiamoci alla nostra unica ancora di salvezza, che sia musica, arte, Dio o quello che di profondo abita in noi. La speranza è l’ ultima… goccia d’acqua quando il deserto ti stritola.

La musica del silenzio – La Montagna inCantata

martedì, 31 marzo 2009

Il Coro Edelweiss del CAI di Torino, assieme all’orchestra della Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta dal Maestro Vittorio Antonellini, ha eseguito domenica 7 maggio 2006 presso l’ Auditorium della RAI di Torino la Cantata commissionata a Luciano Di Giandomenico per le musiche e a Francesco Zimei per la parte letteraria, registrando un successo di pubblico e di critica straordinario.

Si è molto parlato e discusso negli ultimi tempi di cultura della montagna, della sua esistenza e del suo futuro.
“La Musica del Silenzio – La montagna incantata” vuole essere un contributo a questa riflessione, proponendo testi di autori prestigiosi, che a vario titolo si sono occupati della montagna, spesso rivelatori o profetici, in chiave non solo razionale ma anche emotiva. (altro…)

Walter Norris: leggenda del jazz!

venerdì, 20 marzo 2009

Walter Norris, sua moglie e me
walter, signora Norris e me

Contemporaneamente jazz

giovedì, 12 marzo 2009
CONTEMPORANEAmente JAZZ è

un concerto, commissionato ed edito da RAITRADE; un incontro tra mondi e linguaggi apparentemente assai distanti tra loro ma dalle radici comuni; una lingua viva come il jazz, due compositori del nostro tempo, un’orchestra sinfonica di oltre 40 elementi, un trio di jazzisti affermati.

un concerto che si rivolge a molteplici contesti culturali, conquistando il grande pubblico, sia quello giovanile che quello adulto, in un gusto trasversale.

In un’ottica di promozione della musica d’oggi, che superi le nicchie e i confini musicali restrittivi di genere, si è definita l’intesa tra RAITRADE e l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, una delle 13 Istituzioni Concertistico-Orchestrali italiane, da anni attiva anche nella musica contemporanea, sia nelle esecuzioni che nelle commissioni di opere prime. (altro…)

Una idea sulla musica sacra

giovedì, 12 marzo 2009

“Veni Sancte Spiritus”, cantata scenica sacra su testo di Roberto Biondi, è un progetto che avevo in mente da molti anni: scrivere la musica partendo dal luogo a cui è destinata, rappresentare il suono che più si addice alle pietre che lo ospiteranno, quelle pietre che lo hanno ascoltato nella forma ad esse più congeniale per centinaia di anni. Penso che se il suono non mette in vibrazione nulla di quelle componenti strutturali che lo ospitano, dentro e fuori dell’uomo, risulta inadeguato a creare quella magia propria dell’arte. E’ un problema che riguarda più in generale le finalità dell’arte, di quello che vuole e deve comunicare e, soprattutto, di quello a cui deve “servire”. La musica sacra, in particolare, dovrebbe essere pensata per l’ambiente acustico che la ospita partendo dal presupposto che il compositore ha come compito principale quello di riabbracciare quei canoni che la rendono strumento di elevazione dello spirito al servizio della liturgia o della contemplazione e meditazione più in generale. Dall’incontro con l’autore letterario e studioso di storia della cristianità Roberto Biondi nasce l’idea di “Veni Sancte Spiritus”, che è la drammatizzazione in musica della storia, delle riflessioni, delle prove fisiche e spirituali che un uomo affronta nella sua esistenza nel tentativo di scoprire e conoscere chi lo ha creato, da dove viene e dove è diretta la sua vita, qual è la sua missione….. (altro…)