New York A/R con Manet Immota, inno della città de L’Aquila

sabato, 29 ottobre 2011
Con i Mamò e Mario Fratti

Con i Mamò e Mario Fratti

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Con Mario Fratti sul suo roof a Manhattan

Inno della città de L’Aquila “Manet Immota di Biondi/Di Giandomenico

Dal 14 al 24 ottobre 2011 sono stato a New York, un viaggio in compagnia di un bel gruppo di Aquilani tutti operanti nel settore della musica e del teatro musicale. I Mamò: Marco Rotilio, Miriam Foresti, Federica Ferrauto e Augusto Marra e con i soci dell’ Associazione culturale e musicale “Manet Immota”: il poeta e drammaturgo Roberto Biondi ed il violoncellista Pierpaolo Di Giandomenico. Prima della partenza abbiamo tenuto, insieme a Roberto Biondi e ai rappresentanti dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese Giorgio Paravano e Antonio Centi, una conferenza stampa con il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente per presentare l’inno de L’Aquila “Manet Immota”, canzone composta da me e Roberto Biondi all’indomani del terremoto ed incisa con l’ Orchestra Sinfonica Abruzzese e dieci giovani cantanti dell’Accademia Symphony.

Con Roberto a Broadway

Con Roberto a Broadway

Con questo bagaglio siamo partiti per incontrare importanti rappresentanti della realtà culturale e istituzionale Newyorkese; fra tutti il vice console Steve Acunto, il vescovo Timothy Dolan, il cardinale Edward Egan, il drammaturgo Mario Fratti, il poeta Joseph Tusiani e molti altri eminenti esponenti delle comunità Italoamericane locali. Abbiamo proposto nostre opere realizzate in Italia e in Europa con la speranza di poterle replicare negli States e abbiamo trovato l’entusiasmo di tutti tanto che ci sono buone possibilità già nel 2012 di allestire le opere “Matteo secondo Pasolini” e “Gli Italiani delle Montagne” presso la Canegie Hall e la Cattedrale di St. Patrick in New York. In più abbiamo perfezionato gli accordi per la messa in scena in Italia del musical “Refidgerators” di Mario Fratti con direzione e musiche mie ed allestimento dei Mamò. Ci aspetta un lungo lavoro per realizzare tutto questo che sembra un sogno ma ce la metteremo tutta per far sì che si avveri…vi terrò informati!

Luciano Di Giandomenico

Il Piano di katharine hepburn

Il Piano di katharine hepburn

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Con Joseph Tusiani nel suo appartemento a Manhattan

Al MOMA con Notte stellata di Van Gogh

Al MOMA con Notte stellata di Van Gogh

Al Westchester Italian Cultural Center

Al Westchester Italian Cultural Center

Matteo secondo Pasolini

martedì, 29 marzo 2011

Opera in un atto e 15 quadri su fotogrammi

tratti dal “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini
Ideazione: Massimo Coccia
Musica: Luciano Di Giandomenico – Libretto: Roberto Biondi
Voce recitante: Ninetto Davoli – Violino solista: Rodolfo Bonucci
Ensemble vocale “Festina Lente” – Orchestra “Gli Archi del Cherubino”
Maestro concertatore e Direttore: Luciano Di Giandomenico
presentazione: Dacia Maraini
Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini ha sempre colpito il pubblico per l’incredibile poesia nascosta nelle sequenze cinematografiche. I volti, i luoghi, le espressioni così vicine alla realtà popolare e contadina italiana hanno contribuito a far sentire il Cristo del cinema molto più vicino alla gente ed alla realtà di quanto non abbiano fatto tutti gli altri film ispirati alla vita di Gesù di Nazareth. Questo perché Pasolini ha restituito agli uomini una figura di Cristo spogliata di tutte le patine che nei secoli si erano depositate e che avevano contribuito a trasmettere una immagine di Gesù non rispondente pienamente alla realtà. In questa cantata scenica su fotogrammi tratti dal film che Pasolini girò nel 1964 viene presentata la storia verosimile di un uomo qualsiasi, un uomo del nostro tempo che si trova a vivere una vita molto simile a quella di Cristo. Una vita fatta di comprensione dell’altro, una vita spesa ad amare i rifiuti della società, una vita spesa ad alleviare le sofferenze altrui offrendo la propria disposizione all’ascolto. Un uomo qualsiasi, senza qualità. Un uomo che paga per i veri colpevoli e che incarna lo spirito di Cristo pur senza averne cognizione. Un uomo che, per difendere un altro uomo, viene accusato di un reato non commesso e poi giustiziato. È il racconto di un’anima che ha perso la sua vita per donarla ad un altro in sovrapposizione ideale con la vita di Cristo; il quale ha partecipato del dolore altrui, ha preso in braccio le croci altrui, ha difeso i “peggiori”, è morto di una morte infamante pur essendo innocente.

Prima esecuzione Avezzano, Teatro dei marsi 15 aprile 2011

Stasburgo: parte della rassegna stampa

mercoledì, 13 ottobre 2010

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Conferenza stampa sala del mappamondo, parlamento italiano

Strasburgo, Consiglio d’ Europa: missione compiuta!

mercoledì, 13 ottobre 2010

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E’ stato un successo enorme il concerto tenuto il 7 ottobre 2010 presso il Consiglio d’ Europa di Strasburgo. Tanti gli europarlamentari incontrati, decine di interviste telefoniche e live realizzate con i media di tutta europa. I prossimi appuntamenti a Lanciano e Bruxelles nel mese di Novembre 2010. Nelle foto i momenti più importanti delle giornate vissute insieme ad Alexian Santino Spinelli, la sua band e l’ Orchestra Europea per la pace.ilmlucianodigiandomenicoealexiansantinospinellipp101007018p

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Orchestra Europea per la Pace, Consiglio d’Europa – Strasburgo

mercoledì, 29 settembre 2010

orchestra europea pe la paceIl 7 ottobre al Palazzo del Consiglio d’Europa di Strasburgo, il 6 novembre al teatro Fenaroli di Lanciano (Chieti) e il 18 al Parlamento europeo, Bruxelles. Queste le tre tappe di Romanò drom, il viaggio concerto nella musica rom organizzato dal musicista e professore Alexian Santino Spinelli, rom abruzzese. Sul palco, accanto al gruppo di Spinelli, ci sarà l’Orchestra europea per la pace, diretta dal Maestro Luciano di Giandomenico, docente presso il Conservatorio di Foggia.

 

Chiuso nel centro, Orfeo

lunedì, 30 agosto 2010

 

Concerto nella Chiesa degli Airoli

Concerto nella Chiesa degli Aroli

domenica 19 settembre 2010, ore 18
Monsano, Chiesa degli Aroli
MUSICA AL QUADRATO
Musiche di I. Stravinskij e L. Di Giandomenico
direttore Luciano Di Giandomenico

Cantanti e Professori d’Orchestra Progetto Sipario

Cantico di perdonanza, cantico d’amore

mercoledì, 25 agosto 2010

Cantico di Perdonanza, cantico d’Amore, nasce dall’idea di proporre per le celebrazioni della 716^ Perdonanza Celestiniana uno spettacolo di musica, narrazione ed immagini video che si faccia portatore delle istanze più sincere del messaggio di Celestino V. In un periodo come questo, dopo gli eventi drammatici del sisma del 6 Aprile, quando in pochi secondi ci siamo resi conto in maniera visibile e concreta della caducità delle cose, degli averi e soprattutto della vita, riteniamo che sia importante portare alla luce quelle che sono da sempre e, in questo momento ancor di più, le domande esistenziali proprie dell’uomo. Lo spettacolo, perciò, si svilupperà attorno a cinque momenti principali, attorno ai cinque grandi interrogativi dell’uomo: la morte, la vita, l’amore, il perdono e la gioia. Ogni momento è introdotto da un resoconto delle esperienze vissute da un individuo, un individuo ideale che potrebbe essere qualsiasi uomo in qualsiasi parte del mondo, che si interroga sul senso profondo della propria esistenza in relazione a quanto ha visto nel corso della sua vita e pone una domanda, reiterandola e modellandola a seconda della realtà che si trova ad analizzare. È un anelito a conoscere la verità profonda delle cose. La verità sulla morte, sulla vita, sull’amore, sul perdono e sulla gioia. Quelle verità che Pietro da Morrone, prima e Celestino V, poi, si trova a dover metabolizzare, come paradigma di ogni esperienza umana, e dalla cui conoscenza e accettazione dipende la propria, personale felicità. Ogni momento è conseguenziale e legato indissolubilmente a quello che lo segue, in un rapporto di causa ed effetto che potrebbe protrarsi all’infinito. Dall’accettazione della morte dipende la vita, dalla conoscenza profonda e consapevole della vita dipende l’amore, dall’incontro con l’Amore dipende il perdono la cui naturale conseguenza è la gioia. Sullo sfondo delle immagini del sisma che ha ferito la città, elaborate e riprese da Tiziana Spera, con la voce versatile e profonda di attori di grande sensibilità come Bartolomeo Giusti e Claudio Marchione, grazie alle sonorità affascinanti dell’ensemble Gli Archi del Cherubino, con la partecipazione dell’ensemble di musica antica Aquila Altera e grazie all’appoggio logistico di istituzioni prestigiose come il Teatro Stabile d’Abruzzo, lo spettacolo, che prevede il coinvolgimento di circa 40 artisti sul palcoscenico, si pone come scopo ultimo quello di riconsegnare agli aquilani e, diremo, agli italiani il senso profondo della propria appartenenza alla terra da cui sono, siamo stati generati, riconsegnando ad ognuno, che lo desideri, la propria identità di cittadino del mondo, di cittadino italiano e di cittadino aquilano, imparando anche ad amare la città che altri prima di noi hanno amato, come Celestino V. Se riusciremo a fare ciò forse avremo contribuito anche noi a ricostruire un po’ della nostra città, nella consapevolezza che l’amore è come un fuoco ed è più forte della morte e le acque non lo spegneranno. Questo è il nostro piccolo contributo, un’opera che può essere assimilata ad una dichiarazione d’amore per la città dell’Aquila, ad una dichiarazione d’amore alla vita, nella speranza di riottenere quello che ci spetta dal 1254: la nostra splendida città. È un inno alla gioia. L’Aquila bella mai non pò perire.

Musica degli Angeli

sabato, 12 settembre 2009

Carissimi Angeli,

volevo ringraziarvi per la vostra presenza al dramma vissuto dalla nostra gente. La vostra vicinanza morale ed umana esplicitata attraverso il lavoro per il quale avete messo a rischio la vita, speso il vostro tempo, sottratto la presenza alle vostre famiglie ed alla vostra terra, contribuisce a darci la forza di credere nella vita. Io credo che esistano davvero gli angeli in cielo per tanti motivi di vita vissuta e aver potuto conoscere tanti di voi in questi mesi rafforza in me l’ idea che alcuni di questi angeli vivono concretamente attraverso le persone. Lo spirito che anima la “musica degli angeli” è il mio tentativo di mettere in comunione i nostri sentimenti con voi attraverso un filo invisibile che muove i nostri passi e informa le nostre idee da una dimensione altra; voglio sottolineare la riconoscenza che tutti i cittadini aquilani hanno con naturalezza corrisposto a voi “angeli” di questo sisma.

 "Angeli a Collemaggio"

…Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo .
Gli angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo …

Emily Dickinson