La musica del silenzio – La Montagna inCantata

Il Coro Edelweiss del CAI di Torino, assieme all’orchestra della Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta dal Maestro Vittorio Antonellini, ha eseguito domenica 7 maggio 2006 presso l’ Auditorium della RAI di Torino la Cantata commissionata a Luciano Di Giandomenico per le musiche e a Francesco Zimei per la parte letteraria, registrando un successo di pubblico e di critica straordinario.

Si è molto parlato e discusso negli ultimi tempi di cultura della montagna, della sua esistenza e del suo futuro.
“La Musica del Silenzio – La montagna incantata” vuole essere un contributo a questa riflessione, proponendo testi di autori prestigiosi, che a vario titolo si sono occupati della montagna, spesso rivelatori o profetici, in chiave non solo razionale ma anche emotiva.
Non di un convegno stiamo parlando, bensì di uno spettacolo. Il pubblico a cui lo spettacolo (ma anche il CD ed il DVD) si rivolge è quello dei milioni di appassionati di montagna e di appassionati di musica, idealmente uniti in un’esperienza che non è solo intellettuale ma anche emotiva. Attraverso i sentimenti che susciteranno le musiche, le parole, le immagini, forse più di tanti discorsi, un vasto pubblico (e non solo gli specialisti) potranno interiorizzare più facilmente la complessità del fenomeno montagna. Montagna è infatti da sempre memoria storica, ma anche attualità, luogo della contemplazione ma anche luogo di trasformazione economica della natura, terreno di caccia o di svago dei cittadini ma anche dimora abituale dei montanari, luogo di aspre battaglie di sopravvivenza e di idealità alpinistiche, dimora incontaminata di animali selvatici e teatro di aspre guerre, stupore, ascesi, festa e luogo di lavoro.
In ogni caso non si tratta di un’operazione-nostalgia. Nulla di più lontano dalle musiche originali e moderne composte per l’occasione. Certo si ricorderà il passato, non per mitizzarlo, ma per trarne motivo di approfondimento delle tematiche eterne del rapporto uomo-montagna, sia dal punto di vista del montanaro che da quello del cittadino. Ma il tutto inserito nell’attualità che ci vede protagonisti attivi e consapevoli nella salvaguardia e nella valorizzazione anche economica della montagna.
Come bene ha scritto il Maestro Antonellini, ideatore del progetto: “In questa grande Cantata, frutto del lavoro di cesellamento di armonizzazioni storiche di alcuni tra i canti più famosi del repertorio del coro di montagna (alcuni tra questi “elaboratori” è stato il grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli) con una partitura raffinatissima dal punto di vista timbrico e ben calibrata nel rapporto compositivo-strutturale tra il testo e la musica originale ma anche della parte sinfonica che sostiene i canti di montagna; poesia, canti e racconti esprimono i sentimenti di un luogo, la saggezza di una popolazione, l’allegria e la tristezza della vita quotidiana proprie delle nostre regioni rurali; patrimonio storico culturale oggi, purtroppo, a rischio d’estinzione. Nella fattispecie i canti di montagna sono stati utilizzati non già sul piano strettamente tematico, come di solito avviene, ma nella loro essenza originaria, incastonati di una grande partitura sinfonica come suggestiva citazione di se stessi (…). L’opera, strutturata come una sinfonia di carattere ciclico si sviluppa sia dal punto di vista narrativo che espressivo sulla falsariga di un immaginario viaggio in montagna, come metafora della vita umana”.

Ideazione e direzione artistica: Vittorio Antonellini
Compositore: Luciano Di Giandomenico
Testi: Francesco Zimei
Orchestra: Orchestra Sinfonica dell’Aquila diretta da Vittorio Antonellini
Coro: Coro Edelweiss del CAI di Torino
Maestro del Coro: Egidio Forti
Cantante Solista: Francesca Gavarini
Voce recitante: Susanna Castaglione

Contributi registici e visivi: Mauro Cocito e Tiberio Boido
Progetto grafico e design: Studio De Gregorio
Marketing, Ufficio Stampa e Comunicazione: g(m di Gianluigi Montresor
Organizzazione: g(m di Gianluigi Montresor – Agess S.p.A.

Tag: , , ,

Lascia un Commento