Una idea sulla musica sacra

giovedì, 12 marzo 2009

“Veni Sancte Spiritus”, cantata scenica sacra su testo di Roberto Biondi, è un progetto che avevo in mente da molti anni: scrivere la musica partendo dal luogo a cui è destinata, rappresentare il suono che più si addice alle pietre che lo ospiteranno, quelle pietre che lo hanno ascoltato nella forma ad esse più congeniale per centinaia di anni. Penso che se il suono non mette in vibrazione nulla di quelle componenti strutturali che lo ospitano, dentro e fuori dell’uomo, risulta inadeguato a creare quella magia propria dell’arte. E’ un problema che riguarda più in generale le finalità dell’arte, di quello che vuole e deve comunicare e, soprattutto, di quello a cui deve “servire”. La musica sacra, in particolare, dovrebbe essere pensata per l’ambiente acustico che la ospita partendo dal presupposto che il compositore ha come compito principale quello di riabbracciare quei canoni che la rendono strumento di elevazione dello spirito al servizio della liturgia o della contemplazione e meditazione più in generale. Dall’incontro con l’autore letterario e studioso di storia della cristianità Roberto Biondi nasce l’idea di “Veni Sancte Spiritus”, che è la drammatizzazione in musica della storia, delle riflessioni, delle prove fisiche e spirituali che un uomo affronta nella sua esistenza nel tentativo di scoprire e conoscere chi lo ha creato, da dove viene e dove è diretta la sua vita, qual è la sua missione….. (altro…)